Cloud Storage – SugarSync

Terzo appuntamento con il cloud storage consumer-oriented.Oggi parleremo di SugarSync, davvero un’ottimo servizio, se non il migliore.

Dopo al velocissima registrazione, SugarSync offre 5Gb di spazio gratuito (contro i 2Gb di Dropbox), ma il grande vantaggio sta anche nel sistema SugarSync Referral, un sistema che premia chi condivide questo link SugarSync con i propri amici e regala 500MB di spazio gratuito per ogni amico che si iscrive dopo il tuo invito, sia a chi invita, sia a chi è stato invitato… quindi conviene a tutti! Per un periodo limitato di tempo, grazie ai Referral potrai guadagnare una quantità di spazio illimitata (fino a 8gb) sul tuo account!

Una volta installato il SugarSync Manager possiamo cominciare a gestire il nostro account, scegliendo quali saranno le directory che vogliamo salvare online o quali computer/dispositivi e directory sincronizzare tra di loro. Il tutto con estrema facilità e chiarezza. A differenza di DropBox è possibile scegliere qualsisi directory presente nel nostro computer e iniziare a fare l’uplod dei files. Inoltre è possibile condividere un link pubblico, caricare file via mail, ascoltare Musica in Streaming (!!) e accedere da qualsisi dispositivo mobile.

Se siete un amante di Dropbox o volete provare i vantaggi di backup e sincronizzazione online non potete mancare l’occasione di un account gratuito su SugarSync… iscriviti subito tramite il Referral per il massimo vantaggio.

Dopo aver messo alla prova SugarSync, posso dire che lo trovo davvero un ottimo servizio. Personalmente penso che SugarSync con il suo servizio abbia colto nel segno. Credo che tra Dropbox e SugarSync sia solamente una questione di quale sia l’esperienza utente che personalmente preferiamo o quale sia la diversa funzionalità che preferiamo in un servizio piuttosto che in un altro. Personalmente ho apprezzato molto in SugarSync una maggiore personalizzazione delle gestione della sincronizzazione delle cartelle e la possibilità di gestire liberamente il backup e la sincronizzazione di qualsiasi directory locale del mio computer; oltre a questo trovo molto allettanti i 5Gb e più disponibili gratuitamente e la possibilità di espandere ancora il mio spazio con i vantaggiosi Referral disponibili per un periodo limitato a 500MB ciascuno.

Cloud Storage – Windows Live SkyDrive

Eccoci giunti alla seconda puntata su tema del cloud storage consumer-oriented. Dopo avere analizzato le caratteristiche di Apple iCloud ora parleremo di Windows Live SkyDrive. Il servizio offerto da mamma Microsoft è molto interessante.

SkyDrive presenta di certo un’interfaccia estremamente facile ed intuitiva da utilizzare: è sufficiente fare drag-and-drop sul portale dei file che si voglio salvare ed il gioco è fatto: si avrà accesso ai propri file da qualunque parte del mondo, attraverso il Web. Il downside di questa “semplice gestione attraverso il Web” è che porta molto velocemente ad una dolorosa equazione: niente connessione = niente files. Infatti, non è possibile utilizzare il servizio di casa Microsoft per accedere offline ai propri dati.

Il servizio offre una capienza di 25 GB personali, con caricamento di singoli file limitati a 100 MB. Da sottolineare il fatto che SkyDrive permette di  creare direttamente online documenti Word, Excel e PowerPoint. Comodo no ?

Installate il programma SkyDrive Explorer (SDExplorer), scaricabile da questo link: Download SkyDrive Explorer (versione base, c’è anche la versione pro con alcune funzioni in più ma è a pagamento). Andate su Risorse del Computer , dove avrete la lista dei vostri dischi fissi, cd-rom/dvd-rom, ecc., e noterete una nuova unità chiamata SkyDrive Explorer. Cliccateci sopra e si aprirà la finestra per effettuare il login del vostro Windows Live ID (per chi usa msn corrisponde al proprio contatto di messenger), il login verrà chiesto solo al primo accesso (sempre se non si effettua il logout). Effettuato l’accesso al vostro account Live avrete a disposizione il vostro hard disk da 25GB.

Grazie Microsoft

Cloud Storage – Apple iCloud

Cloud Storage Il moltiplicarsi di servizi offerti al grande pubblico per le necessità di tutti i giorni sta soffiando via sempre di più la nuvola dalla sua posizione originale di “strumento più prettamente business” verso orizzonti molto più consumer-oriented. Uno dei vantaggi che il cloud porta a noi consumatori finali è sicuramente il cloud-storage a prezzi spesso estremamente contenuti.

Sul mercato sono presenti molto player mondiali e tra questi sicuramente possiamo citare il nuovissimo Apple iCloud. Il servizio offerto dalla casa di Cupertino è semplice, rendendo la nuvola, proprio come dovrebbe essere: facile e automatica. iCloud si integra perfettamente con le app, si accedi ai propi contenuti da tutti i dispositivi. E’ gratis con iOS 5. iCloud archivia contenuti: musica, foto, app, calendari, documenti e altro. E grazie alla tecnologia push li invia in wireless a tutti i tuoi dispositivi sincronizzandoli automaticamente. Quando ti iscrivi, iCloud ti dà subito 5GB di spazio, gratuitamente. Davvero tanti se consideriamo il modo in cui iCloud archivia i contenuti. La musica, le app e i libri che acquisti, oltre alle immagini dello Streaming foto, non vengono contati nei 5GB: quel che resta sono le tue e-mail, i documenti, le immagini del Rullino foto, le informazioni account, le impostazioni e i dati delle altre app. E dato che sono tutte informazioni piuttosto leggere, ci vorrà un bel po’ prima di occupare tutto il tuo spazio.

iCloud sarà una sorta di “sincronizzatore globale” in grado di replicare applicazioni, musica, foto, e altri documenti su ognuno dei nostri dispositivi. Non c’è streaming nè utilizzo di applicazioni e documenti in rete: tutto avviene localmente e iCloud si preoccupa di propagare i nuovi documenti (o quelli modificati) a tutti gli altri dispositivi associati al nostro account, così che essi siano disponibili sempre, localmente, su ogni device; ovviamente la disponibilità si ha non appena il dispositivo risulta connessi, ma il vantaggio è che anche senza connessione si ha sempre disponibile l’ultima versione sincronizzata. Il motivo, principalmente, è che queste non vengono effettivamente memorizzati: al momento dell’acquisto, si ottiene la possibilità di accedere alla copia presente sui server Apple direttamente dai propri dispositivi.

Inoltre, il fatto che iCloud si comporta come sistema di sincronizzazione permette l’accesso ai propri dati anche in mancanza di connessione Internet, il che è decisamente un ottimo punto a favore di questo prodotto. In definitiva iCloud si discosta dal concetto di lavorare (solo) “nella nuvola” a adotta le potenzialità della rete per consentire di lavorare “con la nuvola” (ma anche senza). iCloud, oltre a sincronizzare i dati, effettua anche un backup, e mantiene una memoria storica della nostra attività sull’iTunes Store: che siano applicazioni o musica, in caso di cambio macchina non dovrete far altro che inserire il vostro account, e potrete riscaricacare le vostre librerie complete.

C’è però, a mio aprere, in questo tipo di approccio un problema più generale, il concetto di sincronizzazione automatica totale.Tralasciando la musica e le app, se cancello per sbaglio un documento… rischio di vedermelo sparire da ogni dispositivo ? Vanificando di fatto la comodità di avere un backup intrinseco in iCloud ?. Speriamo che ci siano presto delle risposte concrete.

Nella prossima puntata analizzeremo Windows Live SkyDrive.

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