Una delle novità più interessanti per le PMI, presentata al VMworld 2011, è sicuramente VMware vSphere Storage Appliance.
Addio alla SAN ?
Con la virtualizzazione dei server, alcune PMI si trovano a dover affrontare per la prima volta i problemi (e i costi) legati allo storage condiviso (SAN). Ora queste difficoltà sono state eliminate. VSA offre tutte le funzionalità di automazione e alta disponibilità di vSphere, garantisce quindi la business continuity per tutte le applicazioni, elimina i downtime pianificati a scopo di manutenzione dei server e utilizza policy per assegnare priorità di accesso alle risorse per le applicazioni più importanti, senza richiedere hardware di storage condiviso. vSphere Storage Appliance offre agli ambienti IT più piccoli
le prestazioni e l’efficienza dei data center di alto livello. La soluzione di vmware consente di ottenere il massimo dall’hardware in uso mediante il raggruppamento in pool dei carichi di lavoro, elevando così i livelli di utilizzo, con l’impiego delle esclusive funzionalità di automazione di vSphere.
vSphere Storage Appliance trasforma lo storage interno dei server in un’unica risorsa di storage condivisa.
Come funziona ?
In pratica istallando VSA viene creata una macchina virtuale in ognuno dei due o dei tre nodi del nostro esempio. Ognuna di queste macchine virtuali gestisce le risorse di storage del nodo su sui è installata, garantendo un mirroring sincrono dei datastore con RAID 1 tra un nodo e l'altro e RAID 10 nell'ambito di ciascun nodo. Tramite l'uso dell' High Availability
per il ripristino dei guasti dei server, la disponibilità è garantita al 99,9%. Con questa architettura è garantito il vMotion per il trasferimento delle VM da un nodo ad un'altro senza interruzioni di servizio. L'unica accortezza riguarda l'installazione del vCenter Server, da installare separatamente (in fisico) dal cluser VSA per garantire la massima protezione.
Alcune foto durante la presentazione al VMWorld:




